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Truffa del finto operatore della banca: come riconoscerla

A cura del team Remove Me · Pubblicato il 7 novembre 2026 · 4 min di lettura

In breve

Un finto operatore ti telefona dopo un messaggio di phishing o smishing, parla di movimenti sospetti e ti spinge a trasferire i soldi su un conto sicuro che in realtà è del truffatore. La Polizia Postale ricorda che nessun operatore bancario o postale, né alcun agente, chiederà mai di spostare i soldi su altri conti.

Questo articolo fa parte della guida completa: Guida completa contro phishing, spam, telemarketing e truffe online

Ti arriva un messaggio che sembra della tua banca, poi squilla il telefono e una persona gentile ti spiega che il tuo conto è in pericolo. È uno schema descritto dalla Polizia Postale e dal Garante per la protezione dei dati personali. Questo articolo ne riassume il funzionamento, i segnali di allarme e le precauzioni indicate nelle loro pagine. Le due comunicazioni della Polizia portano le date 22.03.2023 e 08.08.2023: per questo ci limitiamo a quanto scrivono.

Come funziona la truffa

Secondo la Polizia Postale, i truffatori si spacciano per dipendenti di banche, di Poste Italiane o anche per agenti della Polizia Postale. Lo schema descritto ha più fasi.

  1. Un'azione preventiva di phishing o smishing aggancia la potenziale vittima.
  2. Il falso operatore la chiama e dice di aver rilevato accessi anomali o movimenti sospetti sul conto o sulla carta.
  3. La persuade a recarsi in banca o all'ufficio postale per eseguire trasferimenti di denaro su un "conto sicuro", che in realtà è quello del frodatore, con la scusa di mettere al sicuro i risparmi.

Il truffatore intima alla vittima di non rivelare nulla ai dipendenti dello sportello e insiste per restare al telefono fino a transazione completata, così da assicurarsi che esegua fedelmente le sue indicazioni.

In un secondo avviso la Polizia aggiunge che il messaggio truffa compare spesso insieme alle precedenti notifiche della banca ed è di solito seguito dalla chiamata di un finto operatore.

Il segnale più chiaro

La Polizia lo scrive in maiuscolo: mai nessun operatore postale o bancario o agente di polizia chiederà di spostare i soldi su altri conti correnti. Se qualcuno te lo chiede, la richiesta è già un segnale di truffa.

Altri indizi indicati dal Garante

Nella sua pagina sul vishing, cioè il phishing telefonico, il Garante descrive indizi che aiutano a sospettare di una chiamata:

  • numeri anonimi, numeri di cellulare o prefissi stranieri possono essere considerati anomali, mentre istituzioni e aziende chiamano di solito da numeri fissi con prefissi nazionali. Il Garante precisa che un numero apparentemente ordinario non è comunque una garanzia di sicurezza;
  • i toni ultimativi o intimidatori, per esempio la minaccia di chiudere il conto o bloccare la carta se non si fa subito qualcosa, sono una strategia per spingere a dare informazioni senza riflettere;
  • gli operatori telefonici hanno normalmente un atteggiamento cortese, quindi toni poco educati o troppo confidenziali sono sospetti.

Il Garante spiega anche che i truffatori possono chiedere PIN, numero della carta, codice di sicurezza e dati dell'OTP, oppure far leggere ad alta voce un codice di conferma ricevuto per SMS. Quel codice, avverte, serve in realtà ad autorizzare trasferimenti di denaro a loro vantaggio. Possono inoltre chiedere di installare app presentate come protezione, che in realtà possono operare come trojan.

Cosa fare

Le indicazioni delle fonti sono queste.

  • Non comunicare mai le credenziali di accesso, i dati delle carte e i codici di sicurezza attraverso link inviati via SMS o al telefono.
  • Diffidare delle richieste di dati personali ricevute al telefono, per e-mail o per SMS.
  • Controllare l'attendibilità di un'e-mail prima di cliccare o scaricare allegati.
  • Non cliccare sui link ricevuti per messaggio o e-mail, anche se sembrano inviati dalla banca, e usare per l'home banking soltanto l'app ufficiale.
  • Usare esclusivamente l'app ufficiale e contatti telefonici verificati.
  • Se un messaggio chiede di richiamare un numero, controllare prima che corrisponda a quello ufficiale, per esempio sul sito dell'azienda. Per maggiore sicurezza ci si può rivolgere al centralino o all'URP.
  • Controllare spesso i movimenti e attivare gli alert automatici che avvisano di ogni operazione.

Il Garante ricorda che banche, pubbliche amministrazioni e società di carte conoscono già certe informazioni e non dovrebbero chiedere quelle che raccomandano di tenere riservate, come PIN, password e codici di autorizzazione.

Se hai il dubbio di aver ceduto dei dati

Il Garante consiglia di contattare immediatamente la banca o il gestore della carta attraverso canali conosciuti e affidabili, per segnalare l'accaduto e, se sono stati sottratti soldi, chiedere il blocco delle transazioni. In questo caso si può anche segnalare la truffa alle autorità di polizia.

Un controllo sui tuoi dati online

Se vuoi vedere quali tuoi dati risultano già visibili online, Remove Me offre un'analisi gratuita, senza bisogno di creare un account. Cerca nei risultati web pubblici, nei data breach noti (tramite Have I Been Pwned) e in un registro di data broker, poi mostra un report che si sblocca con un codice a 6 cifre ricevuto per e-mail. Remove Me non invia ancora richieste di cancellazione per conto delle persone.

Domande frequenti

Come funziona la truffa del finto operatore della banca?
Dopo un messaggio di phishing o smishing, il falso operatore telefona parlando di accessi anomali o movimenti sospetti, e persuade la persona a trasferire denaro su un conto sicuro che in realtà è del frodatore. Insiste per restare al telefono fino a transazione completata.
Un operatore può chiedermi di spostare i soldi su un altro conto?
No. La Polizia Postale scrive che nessun operatore postale o bancario, né alcun agente di polizia, chiederà di spostare i soldi su altri conti correnti.
Cosa devo fare se ricevo un messaggio che sembra della mia banca?
La Polizia Postale consiglia di non cliccare sui link ricevuti tramite messaggio o e-mail, anche se sembrano inviati dalla banca, e di usare per l'home banking soltanto l'app ufficiale.
Cosa fare se penso di aver comunicato i dati della carta?
Il Garante consiglia di contattare subito la banca o il gestore della carta attraverso canali conosciuti e affidabili, per segnalare l'accaduto e, in caso di sottrazione di denaro, chiedere il blocco delle transazioni. Si può anche segnalare la truffa alle autorità di polizia.

Fonti

Il nostro metodo editoriale

Questo articolo è scritto dal team Remove Me a partire dalle fonti ufficiali citate qui sopra. Lo aggiorniamo quando queste fonti cambiano. Ha scopo informativo e non costituisce una consulenza legale personalizzata.

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