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Account social rubato: cosa fare secondo la Polizia Postale

A cura del team Remove Me · Pubblicato il 6 novembre 2026 · 5 min di lettura

In breve

Avvia subito la procedura di recupero della password dimenticata. Se riesci ad accedere, attiva l'autenticazione a due fattori. Se l'attaccante ha già cambiato e-mail e numero di telefono, usa la procedura di recupero del centro assistenza della piattaforma e formalizza la denuncia presso un ufficio di polizia. Poi controlla dispositivi e sessioni collegati e cambia la password.

Questo articolo fa parte della guida completa: Violazione dei dati personali: cosa fare, guida completa

Provi ad accedere al tuo profilo e la password non funziona più. Oppure i tuoi contatti ricevono messaggi strani da parte tua. Prima di tutto, niente panico: la Polizia Postale descrive una sequenza di passaggi da seguire. In questo articolo li riprendiamo nell'ordine indicato, senza aggiungere procedure specifiche di singole piattaforme.

Il primo passaggio: la password dimenticata

Secondo la Polizia Postale, il primo passaggio per recuperare un account è attivare la procedura di recupero della password dimenticata. Ogni piattaforma ha la sua, ma il punto di partenza è questo.

Se riesci a reimpostare la password e ad accedere, attiva immediatamente l'autenticazione a due fattori. Serve a evitare di perdere di nuovo il possesso dell'account.

Se l'attaccante ha cambiato e-mail e numero di telefono

Può succedere che non riesci a reimpostare la password perché chi si è impossessato dell'account ha già modificato l'indirizzo e-mail e il numero di telefono associati. In questo caso la Polizia Postale indica due cose da fare:

  1. avviare la procedura di recupero dell'account rubato attraverso il centro assistenza della piattaforma;
  2. recarti presso un qualunque ufficio di polizia per formalizzare la denuncia.

Le pagine consultate non indicano tempi di risposta delle piattaforme né l'esito di queste procedure. Non possiamo quindi dirti quanto ci vorrà né se l'account verrà restituito.

Il servizio di denuncia online

La Polizia Postale rimanda, per le segnalazioni e le informazioni, ai canali ufficiali del Commissariato di PS Online.

Esiste inoltre il portale Denunce online, a cui si accede con SPID o CIE. È disponibile anche nell'app IO, nella sezione "Servizi". Offre una pre-denuncia online per alcuni reati, da formalizzare poi presso un ufficio della Polizia di Stato. Tra i fatti elencati ci sono la frode informatica, la truffa e l'accesso abusivo a sistema informatico o telematico.

Un'avvertenza importante: la pagina precisa che il sistema di pre-denuncia è attivo, per la fase di sperimentazione, solo presso alcuni uffici, che elenca. Prima di contare su questo canale, controlla la pagina ufficiale. Il servizio di segnalazione di smarrimento, invece, è attivo in tutta Italia, ma riguarda lo smarrimento di oggetti e documenti e non il furto di un account.

Controlla chi ha accesso ai tuoi account

Una volta ripreso il controllo, la Polizia Postale suggerisce di entrare nelle impostazioni di sicurezza delle applicazioni di messaggistica, dei social network e della posta elettronica. Qui puoi verificare i dispositivi e le sessioni collegate.

Se trovi un telefono, un computer, una sessione o un accesso che non riconosci, disconnettilo immediatamente e cambia la password.

Controlla anche che il numero di telefono e l'indirizzo e-mail usati per il recupero dell'account siano davvero i tuoi. Se trovi recapiti che non riconosci, la pagina indica di modificare subito la password, verificare gli accessi recenti e rimuovere gli eventuali dispositivi sconosciuti.

Cosa evitare mentre risolvi il problema

Due indicazioni riguardano il comportamento con i messaggi:

  • non cliccare mai sui link che ricevi per messaggio;
  • non inviare per nessun motivo link e codici ricevuti tramite SMS.

La Polizia Postale ricorda che, anche se pensi che l'account che ti scrive appartenga a un tuo contatto, potrebbe essere stato a sua volta rubato.

Evita anche di inviare nelle chat password, codici di verifica, credenziali di accesso, fotografie di carte, dati bancari o informazioni relative ai tuoi account. Se uno dei dispositivi coinvolti nella conversazione venisse compromesso, quelle informazioni potrebbero essere lette e usate da altri. La Polizia Postale avverte anche che una chat con te stesso non è un archivio sicuro per i dati sensibili.

Come ridurre il rischio in futuro

Le stesse pagine propongono alcune abitudini di cyber hygiene:

  • usa una password forte, efficace e complessa, da modificare almeno ogni tre mesi;
  • attiva l'autenticazione a due fattori o la verifica in due passaggi, soprattutto per e-mail, social network, applicazioni di messaggistica e servizi con informazioni personali o finanziarie;
  • mantieni sempre aggiornati l'e-mail e il numero di telefono associati al profilo, per poter ripristinare le credenziali in qualunque momento;
  • usa profili chiusi, che impediscono a persone che non conosci di impossessarsi delle tue immagini e di acquisire informazioni personali;
  • non rimandare gli aggiornamenti: un dispositivo non aggiornato può avere vulnerabilità che potrebbero essere sfruttate da malintenzionati.

Se non hai spazio per un aggiornamento, la Polizia Postale suggerisce di salvare foto, documenti e dati importanti con un backup, di liberare lo spazio e di aggiornare appena possibile.

Cosa le fonti non dicono

Le pagine che abbiamo consultato riguardano gli account social e di messaggistica. Non descrivono passaggi propri di singole piattaforme, non indicano scadenze e non trattano nel dettaglio il furto di un account e-mail. Non spiegano nemmeno come capire se i tuoi dati siano finiti in un data breach.

A questo ultimo punto può servire un'analisi: Remove Me offre un'analisi gratuita, senza account. Inserisci i tuoi dati: il servizio cerca nei risultati web pubblici, nei data breach noti (Have I Been Pwned) e in un registro di data broker, poi ti mostra un report. Il report si sblocca con un codice a 6 cifre inviato per e-mail. Remove Me non invia ancora richieste di cancellazione per tuo conto.

Domande frequenti

Qual è il primo passaggio per recuperare un account rubato?
Secondo la Polizia Postale, il primo passaggio è attivare la procedura di recupero della password dimenticata.
E se l'attaccante ha cambiato e-mail e numero di telefono?
In quel caso non riesci a reimpostare la password. La Polizia Postale indica di avviare la procedura di recupero dell'account rubato tramite il centro assistenza della piattaforma e di recarti in un ufficio di polizia per formalizzare la denuncia.
Dopo aver riavuto l'accesso, cosa devo controllare?
Attiva l'autenticazione a due fattori, verifica dispositivi e sessioni collegati e disconnetti quelli che non riconosci. Cambia poi la password e controlla che e-mail e numero di recupero siano i tuoi.
Posso cliccare sui link che mi arrivano da un contatto?
La Polizia Postale consiglia di non cliccare mai sui link ricevuti per messaggio e di non inviare link e codici ricevuti via SMS. Anche se il mittente sembra un tuo contatto, il suo account potrebbe essere stato rubato a sua volta.
Esiste un servizio per la denuncia online?
Esiste il portale Denunce online, accessibile con SPID o CIE. La pagina indica però che il servizio di pre-denuncia è in fase di sperimentazione presso alcuni uffici, elencati nella pagina stessa.

Fonti

Il nostro metodo editoriale

Questo articolo è scritto dal team Remove Me a partire dalle fonti ufficiali citate qui sopra. Lo aggiorniamo quando queste fonti cambiano. Ha scopo informativo e non costituisce una consulenza legale personalizzata.

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